.::StregaLunare::.
Vorrei dirti il mondo e freno il mondo nel silenzio...

Il susseguirsi di molti inverni segna i cicli della vita, le linee sul mio vecchio volto, mostrano tutto ciò che sono. La natura del mio passaggio rimane un mistero, poichè all'interno del mio cuore si trova il mio destino... Quando non ero che una bambina all'inizio del tempo, mi stupivo alla scoperta delle meraviglie che incontravo... Ora che sono anziana, ho imparato ancora una volta che il peso di ciascun inverno porta, come un amico, una scoperta nuova.
D ondolando i sogni felici
A rpeggi poesie delicate
L iberando influssi benefici
I llustrando emozioni vissute
L eggiadrìe di temi romantici... (Erotici)
A utentica musa x ore liete
Acrostico scritto da Edo e le storie appese
.::Qualcosa Che Mi Appartiene::.
Stanco guerriero
d'amori non amati,
vaghi, mendaci.
Sul tuo Sasso s'accascia
vivo... e innamorato.
By Sherisesh
...E il sole, vivrà ancora per cinque miliardi di anni, e con lui, la Luna...
Terra felsinea
tu, prodiga di frutti
lascia ch'io colga,
con la mano del cuore,
la tua figlia più bella!
By Sherisesh
.::Pillole D'Autore::.
Yo no concepia como se puede entrar en tu mundo raro, cerrado. Y por esto, me pregunto: ?La ves que yo te queria, porquè no he vivido desde siempre entre ti?
Non ho mai capito come si possa entrare nel tuo mondo raro, chiuso. Per questo, mi domando dal giorno che ti ho amato: "Perché non ho mai vissuto, dall'inizio dentro di te?".
By Sherisesh
.::Femme::.
Sono colei che sono, dunque sono...
Semplicemente una donna!
Il grande combattente è più forte se ha un cervello fino.
.::I Miei Libri::.
Anche le Streghe nel loro piccolo scrivono qualche libro
Per acquistarli cliccare sulla copertina
.::Le AudioPoesie::.
Per ascoltare le AudioPoesie, scendere sotto e chiudere l'audio al lettore.
"Questa Vita Mi Sta Stretta"
"Medea"
"Malinconico Sasso" recitata da Ambradorata
.::Sobbalzi D'Anima::.
Apro la sigaretta come fosse una foglia di tabacco e aspiro avidamente l'assenza della tua vita. E' così bello sentirti fuori, desideroso di vedermi e non mai ascoltato. Sono crudele, lo so, ma il gergo dei poeti è questo: un lungo silenzio acceso dopo un lunghissimo bacio
by Alda Merini
Perchè la donna quando si innamora si barda come la Dea Atena e mette una corazza contro il cuore. Sciogliti donna e diventa un canto, sotto la tua casa c'è il corpo di un tenero fanciullo.
Da:"Una poesia di Alda Merini"
.::Le Antologie::.
Le mie tracce poetiche raccolte in scrigni di carta
L'Antologia di EroSitylove
L'Antologia di Pensieri Volontari

L'Antologia della Nuov@ Mus@

L'Antologia de La Mente e il Cuore
L'Antologia Ass.zione Culturale:Il Faro
Per acquistarli cliccare sulla copertina!
.::Memorie::.
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poesia surreale
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sociale
tanka
tristezza
vivere sulla pelle
..Lentamente ti consumo
bevendo la tua linfa vitale
in un lungo sonno,
nel mio spazio senza tempo..by Dalila
Parole dissuadenti eccheggiano nella mente. Il vento non porta alcuna voce. E il mio corpo rimane inquieto, per il lenire di un abbraccio. Uscite oh mie parole, o rimanete rinchiuse nell’oblio, non tormentate più questo animo.
.::Il Tempo Che Va::.
Blog nato il 13 Agosto 2006
Ti ho chiuso dentro di me,
come un ricordo lontano.
Ti ho amato come un libro di fiabe
che rileggerò con gioia.
Dentro di me ti porto con rabbia,
come antichi rancori ancora viventi..
Anche se il tempo ti ha portato via,
anche se i secondi non hanno fermato quelle magie d’istanti,
anche se le lacrime passeggiano con me
anche se mi sono rimasti dolenti ricordi
anche se non sento che il silenzio
non rimpiango di averti guardato a lungo negli occhi e di averti amato ogni minuto e ogni ora,ho fatto tanti errori, ma
non considererò mai uno sbaglio quello di essermi innamorata di te..
Ogni sorgere del sole io conserverò una lacrima dei miei sogni,
per ricordarti.
.::MusicSoul::.
Tra il nero e il viola in notturni fogli di vita,
riscopro la mia esistenza;
spesso mi capita di lasciare il palco in lacrime..by Dalila
My name is Lincoln
By Steve Jablovsky
.::Parola di Strega::.
Amami un solo giorno o mille giorni,e sarò per sempre il faro della tua essenza..by Dalila
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In questo blog è arrivata in data 09/10/2006
.::Eros D'autore::. Opera Prima
Vestita solamente di pelle
Arderò ai tuoi occhi
Senza contenere più il desiderio
Schiava dei sensi
Con la voglia di fare l'amore
Che irrompe trascinando via la ragione
E mi vedrai donna
Femmina sfrontata
Che ti regalerà brama
Gettandoti nell'oblio
Con intrecci assediati da mani impazzite
Legandoti ad attimi infiniti di piaceri simultanei
Terminati in un solo ed unico bagliore
Ci inebrieremo nell'anima
Viziandoci,amandoci
Volando leggeri
Come foglie che lievi
Si culleranno fra le nubi
Nella vastità dell'immenso
Senza mai posarsi
Finché il cielo avrà la luna
La mente porterà ricordi di passione vissuta
by Dalila
Dal Mio Blog di Poesia Erotica D'Autore
L'Ombra Dello Scorpione
Circolare è il mio pensiero
Che avventato cerca fremendo
Coste di strenuo velluto
Sul morbido cuscino del tuo segreto
Vertigini appese al filo del desiderio
Avvolgono la carne affamata
Adultera è la tua bocca intrigante
Che ingorda s'apre
Brandendo il mio corpo tremante
Nella morsa del piacere
Libidinosa realtà odierna
Nel gridìo di una chimera
Fusione elettrica di sensi
Nel febbrile silenzio
Di una supernovae celebrata
Dentro a un cielo di pelle
E nel mio corporeo tempio
Danza il tuo aculeo mortale
Giostra d'estasi
By Dalila
Tutto quello che è contenuto in questa casa è un edificio senza dimensioni, una città appesa al cielo.
.:Sono passati di qui:.
Ognuno di noi passa la vita ricercandone il segreto, sebbene, il segreto della vita è l'arte by Oscar Wilde
.::Da leggere::. © 2006 - 2008
Tutti i diritti sono riservati
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"A causa di plagi subiti mi vedo costretta a ricordare che:
“Per la tutela del diritto d'autore è fatto divieto a chiunque di utilizzare e diffondere pubblicamente in qualunque modo il materiale presente in questo blog senza avere il consenso dell'autore e/o senza citarne la fonte”
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che nell’onestà delle intenzioni hanno ancora rispetto della proprietà intellettuale che la Direttiva 2001/29/CE tutela".
"Immagini trovate nel web."
.:Orme di Strega:. Per quei pochi giorni
che iniziano come una preghiera
Per il che alita
ancora tramonti
Per quel sentimento
che brucia la pelle
Per quel ricercarci
in fondo alle parole
Per quel briciolo
di magia nascosta nei meandri
Per te
Per me
Per noi
La via è ancora poesia
By Dalila
La vita è come un codice Morse, fatto di punti e linee, che letti di seguito corrispondono ad un messaggio.
Ma i punti e le linee da soli hanno vita propria e indipendente.
.::Tracce di me::.

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mercoledì, 25 ottobre 2006
Bistrot All'incrocio tra Rue de Rennes e Boulevard St German, seminascosto dagli sguardi veloci dei passanti c'era il bistrot di Lavinia. -StregaLunare-
La veranda del locale era illuminata da soffusi lumi che scendevano su rotondi tavoli in ferro battuto lungo il marciapiede antistante l'entrata. L'insegna richiamava l'attenzione: la PetitMort.
Sul lato destro dell'entrata,in un angolo,una lavagnetta informava i clienti con il tipo di menù.Esisteva un menù turistico a buon prezzo ed un menù erotico, molto costoso. All'interno del piccolo locale vi erano solo dieci tavoli,separati da leggeri paraventi che rendevano il posto accogliente e molto intimo.
Nudi d'autore disposti sopra a piccoli divanetti di pelle bordeaux e tenui luci,regalavano al bistrot un'aria raffinata,quasi un pò retrò.
Le specialità del locale erano le Les Marennes, ostriche dal guscio incavato, Les Fines de Claires, piccole ostriche, poco grasse da gustare senza limone per l'esaltazione dell'aroma forte e Le Belons, la specie più diffusa e la più costosa da abbinarsi sempre a champagne ed a favolosi stuzzichini con avocado, cozze e lumache.
Lavinia era una donna molto affascinante; una trentenne di media altezza. Portava i lunghi capelli ramati raccolti in una semplice crocchia spettinata e fermata da lunghi spilloni; indossava un'uniforme sobria, ma provocante.La scollatura della camicetta di seta richiamava sguardi indiscreti dai clienti, che con occhi vogliosi s'infiltravano tra le trine del reggiseno, che a volte s'intravedevano, mentre chinata componeva con cura le tavole. La longhette fasciava i fianchi di Lavinia, mostrando curve da dea.
Ogni venerdì alle 21, Lavinia preparava un tavolo "speciale" con un solo coperto.Lo preparava con maestrìa e passione; era per un pittore, dall'animo nero, un certo Paul. Ogni volta che il poeta varcava la porta d'entrata, Lavinia si mordeva il labbro inferiore, presa dall'assoluta avidità nel vedere quel corpo statuario. Paul era un introverso,mai un sorriso,mai una parola di più.
Cenava a lume di candela con sè stesso e dopo terminava la serata gustandosi il suo brandy preferito, guardano nel vuoto i clienti del locale.
Un attimo prima che Lavinia andasse al tavolo del pittore per prendere il solito ordine, sostava davanti al piccolo specchio nel bagno,sul retro,dove rimarcava le labbra con quel rossetto scarlatto che la rendeva provocante e sensuale. Guardandosi allo specchio, sognava il volto di Paul alle spalle.
Quel venerdì non c'erano clienti, il locale era vuoto, solo la musica di Aznavour in sottofondo rendeva vivo l'ambiente.
Lavinia non sentì entrare Paul. Era in cucina a sbucciare e spolpare avocadi per la preparazione dei crostini, mentre le sue preziose ostriche annegavano nell'acqua corrente.
Paul entrò. Chiuse la porta d'entrata con le chiavi che erano ancora infilate all'interno,nella toppa.Diede due mandate chiudendo il locale e con passo felino cercò Lavinia.
La vide e, lentamente con il sangue che freneticamente pulsava nelle vene si avvicinò da dietro. Lavinia lo vide nel riflesso del frigo d'acciaio, ma con una finta non curanza, continuò a spolpare avocadi. Fermo come una statua, sentiva il profumo di lei e leggermente appoggiò le sue labbra sulla radice del collo di Lavinia, mentre mani monelle e furfanti s'intrufolavano tra pizzi e seta. Le sue dita scandagliavano delicatamente la pelle rosata come isole del tesoro, mentre il respiro di lei divenne l'incrocio della rosa dei venti. La mano destra di Paul scese verso il basso in cerca di preziosità da scoprire. Con un balzo le possenti braccia del pittore sollevarono Lavinia sul piano di lavoro tra ostriche sgusciate e fettine di avocado. I loro sguardi erano colmi di loro.
Nessun rumore se non quello del desiderio. Nessuna parola; le uniche parole erano le mani, la loro brama usciva dai pori, la ricerca e il trovarsi. E furono voli di indumenti e di baci. Baci e carezze. Carezze infinite. Caddero gli spilloni dalla crocchia di Lavinia, i suoi lunghi capelli scendevano, ora, sui seni rendendola a gli occhi di Paul come Eva nel paradiso perduto. Passarono minuti, ore. Il tempo era fermo su di loro. Nessun ticchettìo che scandiva l'ardore che si respirava in cucina. Il silenzio era interrotto dai loro fremiti che diventavano sempre più forti e sublimi. Si appartenevano, adesso! Lui era in lei, lei era in lui. Un'unica entità. Tuffati nello champagne e nell'aria salata, che colava sulla loro pelle mischiandosi al piacere del gioco fatto di bagliori dall'acciaio del frigo, dove le loro immagini riflesse si osservavano e si godevano nella notte parigina del piccolo bistrot con una Petit Mort.
Parole intarsiate da Dalila
alle 17:16
commenti (15)

venerdì, 06 ottobre 2006
Avvolgente Onda "La mia stanza da letto ha una parete a forma d'onda ...dal quel lato Lara viveva di mare, viveva di conchiglie.Ogni conchiglia che aveva in casa, aveva un suo ricordo, un suo racconto.Possedeva tra gli scaffali di casa, barattoli pieni di piccole conchiglie.E tra un barattolo e un nido di merli,aveva una Pinna Nobilis.La Pinna Nobilis quale sentimento ancora suscitava. Era in ferie a Ustica, una piccola perla nera del mediterranero situata sopra la Sicilia. Aveva deciso di andarsene in ferie da sola, stanca della monotonia della città. Voleva staccare solo la "spina" e dedicarsi alla sua passione, il mare.C'era Luna piena quella sera, lunghi raggi illuminavano lo specchio d'acqua.Decise così di infilarsi la muta e immergersi nel suo sogno.Come una libellula si lasciò' scivolare nelle acque blu cobalto del mare vulcanico, accompagnata da una torcia.E, mentre scendeva lentamente in profondità, un branco di gamberetti dagli occhi lucenti, brillavano al suo passaggio, mani di gorgonie aprivano il suo varco ed una distesa prateria di poseidonia nascondeva triglie rosse e piccole seppie.Spense la torcia per gustarsi il buio e il silenzio che veniva solo interrotto dal suo respiro attraverso l'erogatore, ma qualcosa di avvolgente le apparve ai suoi occhi.Il suo respiro si fece più affannoso, quasi spaventata e tremante esitò sul dar farsi. Non sapeva se accendere di nuovo la torcia o attendere l'avvicinamento del qualcosa.Quasi in apnea ascoltava il silenzio del mare ed in un momento si sentì presa da una luce buia, di amore, di passione. I suoi sensi erano in un dolce oblìo e parole dal sapore del mare erano sussurate al suo orecchio.Calde carezze avvolgevano la sua pelle, baci passionali rubavano le sue labbra.Era nuda, con la passione e l'amore.Era il suo sogno da sempre ed adesso era lì.Con un'onda travolgente la rapì per una notte e ne fece la sua sposa.La portò nel suo regno e ne fece la sua regina.Lara giaceva su un ventaglio di gorgonie purpuree ricamato di madreperle e tra grandi spirografi intarsiati tra pareti di sabbia dorata.Colorati nudibranchi a pois volteggiavano nell'acqua, meduse rosacee danzavano trasportate da una leggera corrente e Lara amava il gioco di lui. L'uomOnda era senza volto, senza un corpo.Lara lo percepiva nelle sue membra, nelle sue vene, lui batteva nel suo cuore.Si svegliò sul gommone, ancora con la muta addosso, abbracciava una Pinna Nobilis. Quella fu la loro unica notte. ...Solo da quel lato sogno di lui. -StregaLunare- Questo racconto è stato pubblicato sul blog di Manuale di Mari per il concorso: "L'Uomo Onda"
e mi addormento e sogno solo da quel lato..."
Parole intarsiate da Dalila
alle 21:00
commenti (13)

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